
Foto: Facebook, Salvatore Cannata
Un finale di campionato senza particolari ansie, ma anche senza entusiasmi. Il Latina si avvicina alla conclusione della stagione con un percorso che lascia più interrogativi che soddisfazioni, in un’annata in cui ci si aspettava di più e invece si è dovuto fare i conti con scelte sbagliate e occasioni sprecate.
Salvezza garantita, ma senza gloria
Se il Latina può vivere un finale di campionato abbastanza tranquillo, lo deve soprattutto ai fallimenti altrui più che ai propri meriti. Le difficoltà di Taranto e Turris, escluse dalla lotta, e la penalizzazione del Messina hanno reso il cammino dei nerazzurri meno turbolento di quanto avrebbe potuto essere. Tuttavia, la stagione resta al di sotto delle aspettative, segnata da risultati altalenanti e da una continuità mai trovata.
La recente vittoria contro la Juve Next Gen, arrivata in superiorità numerica per gran parte della gara, non rappresenta un vero segnale di ripresa. Con solo sei giornate al termine, il campionato del Latina è ormai delineato e non c’è molto da cui risorgere.
Sorrento, ultima tappa per la tranquillità
La sfida contro il Sorrento potrebbe mettere definitivamente al sicuro la salvezza, anche perché i costieri non sono certo una delle formazioni di vertice. La loro recente sconfitta per 4-0 contro la Casertana lascia intendere che il Latina possa tornare dalla trasferta con un risultato positivo. Tuttavia, il calendario successivo non fa ben sperare: Crotone, Trapani, Picerno, Potenza e la capolista Cerignola rappresentano ostacoli duri, e il rischio di raccogliere pochi punti è concreto.
Errori societari e responsabilità da chiarire
Se la stagione del Latina non ha rispettato le aspettative, è impossibile non guardare alle responsabilità della società e dello staff tecnico. Dal mancato investimento su un attaccante di peso, alla gestione discutibile della panchina – con l’addio di Fontana e il breve periodo di Padalino – fino a un mercato di gennaio nel quale si è preferito puntare più sulla quantità che sulla qualità dei giocatori.
Non si può accettare che una squadra con il sesto valore economico del girone (secondo i dati di Transfermarkt) e con un investimento superiore rispetto agli anni passati abbia avuto come unico obiettivo la salvezza. Questo non era il traguardo che tifosi e addetti ai lavori si aspettavano, e chi ha gestito la stagione dovrà assumersi le proprie responsabilità.
Un’estate decisiva: investire o lasciare spazio a chi vuole farlo
Il futuro del Latina passa da decisioni chiare e ambiziose. La prossima estate dovrà essere il momento della verità, in cui la società dovrà dimostrare con i fatti se intende rilanciare seriamente il progetto oppure fare un passo indietro. Se l’intenzione è investire, bisognerà farlo con criterio, puntando su uomini giusti e scelte tecniche all’altezza. Se, invece, non si ha la volontà di costruire un progetto vincente, sarà meglio farsi da parte e lasciare spazio a chi può riportare entusiasmo e credibilità.
Latina merita rispetto e trasparenza, non promesse illusorie e gestioni approssimative. Il tempo delle scuse è finito: il prossimo anno dovrà essere quello del riscatto.
