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Latina un’eccellenza della cardiologia: il GISE premia il Goretti

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Pubblicato il 4 Luglio 2026

È un risultato che riempie di orgoglio l’intera città di Latina e rappresenta un importante riconoscimento per la sanità del territorio. L’Ospedale Santa Maria Goretti si afferma infatti come uno dei migliori centri italiani di cardiologia interventistica, raggiungendo il primo posto a livello nazionale in diverse procedure ad alta complessità e salvavita. Un traguardo che conferma la qualità delle cure offerte ai cittadini e il valore di una struttura capace di competere con i più grandi ospedali del Paese.
A sancire questo prestigioso riconoscimento sono i dati 2025 della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE), presentati al Ministero della Salute durante il convegno “Gap2Care – Misurare le Differenze per garantire equità”. Su 249 centri italiani presi in esame, il Goretti si distingue per i numeri raggiunti e per la qualità dell’attività svolta ogni giorno.
Il dato più significativo riguarda le angioplastiche primarie eseguite nei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST, una delle emergenze cardiovascolari più gravi. Con 423 interventi, il presidio pontino è il primo in Italia. In questi casi il tempo è un fattore decisivo: intervenire rapidamente significa salvare il muscolo cardiaco e, molto spesso, anche la vita del paziente.
Il primato nazionale prosegue anche nelle angioplastiche coronariche multivasali, con 1.135 procedure, e negli interventi sul tronco comune non protetto, dove il Goretti registra 364 procedure. Si tratta di trattamenti destinati ai pazienti con le forme più severe della malattia coronarica, che richiedono elevata esperienza, tecnologie avanzate e un’organizzazione impeccabile.
A rendere ancora più significativo il risultato è la tipologia di pazienti assistiti. L’attività della Cardiologia del Goretti è infatti concentrata soprattutto su casi urgenti e particolarmente complessi, spesso riferiti a persone appena colpite da una sindrome coronarica acuta. Una realtà che impone decisioni immediate, assistenza continua e un elevato livello di specializzazione.
Lo stesso vale per le sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST, per le quali l’ospedale è ancora una volta il primo in Italia con 708 procedure. Sono pazienti che arrivano in pronto soccorso con sintomi spesso insidiosi ma che richiedono diagnosi rapide e trattamenti tempestivi per evitare complicanze anche molto gravi.
L’eccellenza del Goretti emerge anche nei settori più innovativi della cardiologia interventistica. Il presidio pontino guida infatti la classifica nazionale anche nella denervazione renale, con 32 procedure effettuate, una tecnica avanzata riservata ai pazienti affetti da ipertensione arteriosa resistente ai farmaci.
Completano il quadro il sesto posto nazionale per numero complessivo di angioplastiche coronariche, con 1.364 interventi, e il quarto posto per l’impianto di stent medicati, con 2.365 dispositivi utilizzati.
Numeri che raccontano molto più di una semplice classifica. Raccontano la professionalità di medici, infermieri, tecnici e di tutto il personale sanitario che ogni giorno lavora per affrontare le emergenze cardiologiche più difficili. Ma raccontano anche l’efficienza di una rete che mette in collegamento il territorio, il 118, il pronto soccorso, l’Unità di Terapia Intensiva Coronarica e il laboratorio di emodinamica, consentendo ai pazienti di ricevere le cure necessarie nel minor tempo possibile.
Il riconoscimento rappresenta quindi non solo un successo per il Santa Maria Goretti, ma anche un motivo di orgoglio per tutta Latina e per l’intera provincia. Dimostra che nel territorio pontino esiste una sanità capace di raggiungere livelli di eccellenza nazionale e di offrire risposte concrete anche nelle situazioni cliniche più delicate, confermando il Goretti come un punto di riferimento imprescindibile per la cardiologia italiana.
La direttrice generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall’équipe guidata dal professor Francesco Versaci e da tutti i professionisti della Cardiologia, dell’UTIC, dell’emodinamica, del pronto soccorso, del 118 e dei servizi territoriali, sottolineando come questi risultati siano il frutto di una rete assistenziale efficiente e perfettamente integrata, costruita per garantire ai pazienti interventi rapidi e cure di altissimo livello.

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