Latina Calcio

Stadio Francioni, il Latina diffida il Comune: “Così è a rischio l’inizio della stagione”

Avatar di Lorenzo Righi di Lorenzo Righi
Pubblicato il 18 Luglio 2026

Il Latina Calcio 1932 alza i toni nei confronti dell’Amministrazione comunale sulla vicenda relativa alla gestione dello stadio Domenico Francioni. A meno di un mese dall’inizio della nuova stagione sportiva, il club nerazzurro ha annunciato di aver diffidato formalmente il Comune di Latina, chiedendo la sospensione della richiesta di rilascio dell’impianto fino a quando non saranno definite le modalità con cui verrà garantita la piena gestione dello stadio e la sua idoneità a ospitare le gare ufficiali di Serie C e Coppa Italia.

Secondo la società, la situazione nasce dalla mancata conclusione della procedura per l’affidamento della gestione del Francioni e del campo sportivo Bondioli. Un iter che, ricorda il club, avrebbe dovuto essere definito già nell’estate del 2025 ma che, a oggi, risulta ancora in corso. Proprio per questo il Latina ha anche chiesto l’annullamento in autotutela del bando.

Nel comunicato, il club sottolinea come il Comune abbia richiesto alla società di lasciare lo stadio e di rimuovere tutti i beni di sua proprietà presenti all’interno dell’impianto, compresi quelli ritenuti indispensabili per garantire lo svolgimento delle competizioni ufficiali. Una richiesta che, secondo il Latina, non è accompagnata dall’indicazione delle modalità con cui l’Amministrazione intenda assicurare la piena operatività dello stadio.

Per evitare ripercussioni sull’esordio stagionale, previsto il 16 agosto, la società ha quindi deciso di farsi carico ancora una volta delle attività di manutenzione e gestione dell’impianto, dei servizi e del terreno di gioco, pur ritenendo che tali incombenze spettino all’ente proprietario.

«Abbiamo deciso di farci carico direttamente di adempimenti che sarebbero in capo al Comune non per difendere un interesse privato – ha dichiarato il presidente Antonio Terracciano – ma per tutelare il diritto della nostra società, dei nostri tifosi e della città di Latina a disputare regolarmente il campionato professionistico di Serie C e la Coppa Italia. È impensabile che una società professionistica, a poche settimane dall’inizio della stagione, possa rischiare di non poter giocare nel proprio stadio».

Il presidente ha inoltre evidenziato gli investimenti sostenuti dal club per programmare la nuova stagione, ribadendo come una società professionistica non possa pianificare il proprio futuro senza certezze sull’impianto in cui disputare le gare casalinghe.

Terracciano ha poi annunciato che i legali del Latina hanno diffidato formalmente l’Amministrazione comunale, chiedendo di sospendere con effetto immediato la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando il Comune non sarà in grado di garantire, direttamente o attraverso terzi, la gestione e la piena funzionalità dell’impianto.

Il numero uno nerazzurro ha infine allargato il discorso all’intera città, sostenendo che la vicenda non riguarda soltanto il calcio ma anche l’immagine e la credibilità di Latina. «Dietro una squadra professionistica – ha concluso – ci sono famiglie, lavoratori, giovani, tifosi e un territorio che merita rispetto. Continueremo a difendere il diritto della nostra società e della città di disputare il campionato professionistico nel proprio stadio».

Scopri di più da LatinaReport

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere