Le famiglie residenti a Latina, Sabaudia, Pontinia, Sermoneta e Norma possono presentare la richiesta online entro le 23.59 del 10 settembre. Il sostegno riguarda le spese sostenute nel 2026 per trattamenti inseriti nel progetto terapeutico del minore.
LATINA – Un contributo fino a 5mila euro all’anno per sostenere le famiglie nelle spese dei trattamenti rivolti ai minori con disturbo dello spettro autistico. È aperto dal 10 agosto l’avviso pubblico del Distretto sociosanitario LT2, con il Comune di Latina nel ruolo di ente capofila. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente online entro le ore 23.59 di giovedì 10 settembre 2026.
L’apertura dell’avviso rappresenta il primo passaggio di un percorso che proseguirà oltre la scadenza di settembre. In questa fase le famiglie chiedono di essere ammesse alla misura; dopo la verifica dei requisiti e la valutazione distrettuale verranno individuati i beneficiari e quantificati gli importi. Soltanto in seguito sarà possibile rendicontare le prestazioni effettivamente pagate. Non si tratta quindi di un bonus erogato al momento della domanda, ma di un rimborso subordinato all’ammissione e alla documentazione delle spese.
La misura interessa le famiglie residenti nei cinque Comuni che compongono il Distretto LT2: Latina, Sabaudia, Pontinia, Sermoneta e Norma. La procedura è unica per tutto il territorio e passa attraverso la piattaforma digitale del Comune di Latina, indipendentemente dal Comune di residenza del richiedente.
Il sostegno è destinato al rimborso delle spese sostenute nel corso del 2026 per determinati interventi psicologici, comportamentali ed educativi. La somma di 5mila euro rappresenta, tuttavia, il limite massimo concedibile per ogni minore e non un importo riconosciuto automaticamente a tutte le famiglie che presenteranno la domanda. L’entità del contributo sarà definita soltanto dopo l’istruttoria e la valutazione della situazione individuale.
A quantificare il sostegno sarà l’Unità di valutazione multidimensionale, chiamata a esaminare il quadro complessivo del minore e del suo nucleo familiare. Nel calcolo verranno considerati i servizi già attivi o attivabili nella rete sociosanitaria, le condizioni economiche della famiglia, il numero totale delle richieste ammesse e le risorse disponibili. L’importo potrà quindi variare da un beneficiario all’altro e potrà essere ridotto qualora i fondi non consentano di riconoscere a tutti il tetto massimo previsto.
L’avviso è rivolto ai minori fino a 17 anni e 364 giorni con una diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Non è sufficiente, però, la sola certificazione diagnostica. Le prestazioni per le quali si chiede il rimborso devono essere comprese nel PTRP, il Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato predisposto dall’Azienda sanitaria e concordato con la famiglia. Il progetto costituisce il riferimento attraverso il quale vengono individuati gli interventi adatti alle necessità del singolo minore.
I trattamenti devono inoltre avere un’evidenza scientifica riconosciuta e rientrare nelle raccomandazioni contenute nelle Linee guida dell’Istituto superiore di sanità. La misura comprende programmi psicologici e comportamentali strutturati, interventi educativi e altre prestazioni finalizzate a favorire lo sviluppo cognitivo, sociale e comunicativo, con l’obiettivo di migliorare l’autonomia e l’adattamento alla vita quotidiana.
Nel quadro regionale rientrano, tra gli altri, programmi come l’Applied Behaviour Analysis (ABA), l’Early Intensive Behavioural Intervention (EIBI), l’Early Start Denver Model (ESDM) e il Treatment and Education of Autistic and Related Communication Handicapped Children (TEACCH). L’eventuale rimborsabilità non dipende però soltanto dal nome del metodo utilizzato: il trattamento deve essere coerente con il percorso individuale, risultare inserito nel PTRP e rispettare tutte le condizioni fissate dall’avviso.
Un altro requisito riguarda i professionisti incaricati di eseguire le prestazioni. Gli interventi devono essere erogati da operatori iscritti nell’apposito elenco regionale, istituito per certificare il possesso di competenze ed esperienza specifiche nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico. Prima di sostenere o rendicontare una spesa, le famiglie devono quindi controllare non soltanto che il trattamento sia previsto dal progetto personalizzato, ma anche che il professionista possieda il requisito richiesto.
La domanda deve essere presentata da uno dei soggetti che esercitano la responsabilità genitoriale sul minore. Per accedere alla piattaforma sono necessarie le credenziali SPID, la Carta d’identità elettronica oppure un’identità digitale eIDAS. La procedura può essere completata sia da computer sia da telefono cellulare e non prevede costi di presentazione.
Dopo l’accesso all’area riservata, il genitore dovrà compilare i campi richiesti e caricare la documentazione. Servono la diagnosi di disturbo dello spettro autistico, l’attestazione ISEE-DSU 2026, il documento d’identità e il codice fiscale del minore, oltre al documento d’identità e al codice fiscale del genitore che presenta l’istanza. Se ricorrono le relative condizioni, dovranno essere allegati anche il provvedimento che attesta la tutela legale e i permessi di soggiorno in corso di validità del genitore e del minore.
La piattaforma consente di salvare la richiesta in bozza e di riprendere la compilazione in un secondo momento. Questa possibilità permette di verificare i dati e integrare eventuali documenti mancanti, ma non sostituisce l’invio definitivo. Una domanda rimasta in bozza dopo la scadenza non sarà considerata presentata. Prima della trasmissione è quindi necessario controllare che tutti gli allegati siano completi, aggiornati e leggibili e che le dichiarazioni obbligatorie siano state compilate correttamente.
Nel caso in cui nella stessa famiglia siano presenti più figli minorenni con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, non è possibile presentare un’unica istanza cumulativa. Deve essere inoltrata una domanda separata per ciascun minore, con la relativa documentazione. Nella valutazione è previsto un punteggio aggiuntivo per i nuclei che hanno più di un figlio nello spettro autistico e un ISEE pari o inferiore a 8mila euro.
L’esame delle richieste non si esaurirà, dunque, in un controllo formale della documentazione. Dopo la chiusura dei termini, il Punto unico di accesso distrettuale verificherà l’ammissibilità delle domande e attiverà l’Unità di valutazione multidimensionale. Sarà questa fase a determinare sia l’accesso alla misura sia l’importo riconoscibile, entro il limite dei 5mila euro e delle risorse assegnate al Distretto.
Al termine dell’istruttoria, ogni richiedente potrà consultare l’esito nella propria area riservata sul portale del Comune di Latina. È prevista anche una notifica attraverso l’App IO. Sulla base delle valutazioni effettuate, l’Ufficio di Piano del Distretto LT2 predisporrà l’elenco dei beneficiari nei limiti delle somme disponibili.
Il contributo funziona come rimborso e l’ammissione non determina l’erogazione immediata dell’intera cifra assegnata. Le famiglie risultate beneficiarie dovranno successivamente dichiarare e documentare le spese effettivamente sostenute durante il 2026. La rendicontazione sarà presentata nel gennaio 2027 attraverso la stessa piattaforma digitale, utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Lazio. Saranno quindi riconoscibili le prestazioni realmente effettuate e correttamente documentate, nel rispetto del progetto terapeutico e dei requisiti previsti dall’avviso.
La finestra per inoltrare le richieste resta aperta per un mese, dal 10 agosto al 10 settembre. L’ultimo giorno utile la piattaforma chiuderà alle 23.59. Considerata la quantità di documenti richiesta e la necessità di utilizzare un’identità digitale, è opportuno non attendere le ultime ore per iniziare la procedura. Il salvataggio della bozza permette di anticipare la compilazione e completarla dopo aver raccolto gli allegati ancora mancanti.
Il portale indica anche il numero 0773 652073 per richiedere informazioni sulla procedura. Restano comunque l’avviso pubblico e la pagina istituzionale i riferimenti da consultare per verificare requisiti, allegati e successive comunicazioni relative all’istruttoria.
La pagina del servizio, con l’accesso alla domanda e la documentazione ufficiale, è disponibile sul portale online del Comune di Latina.
