
Il rientro dalla sosta ci ha messo subito davanti ad un big match: se sabato pomeriggio si fosse stati costretti a rimanere a casa, sicuramente questa “punizione” non sarebbe stata un grosso dispiacere per gli occhi. Alle 18.00 Inter e Roma sono pronte a darsi battaglia. Dirige Massa, con un solo precedente datato 21 gennaio 2018. In quella sfida andarono a segno El Shaarawy, per la squadra romana ed il fu Mattia Vecino (Inter), oggi in forza ai rivali di sempre della Lazio. Già il blasone che questa sfida porta con sé basta a delineare tutti i presupposti per una partita da sogno, un anticipo degno di nota. I giallorossi di Mou, squalificato e sostituto dal vice Foti, vogliono definitivamente sfatare quel tabù che si portano dietro dal 26 febbraio 2017, ultima vittoria in A della Roma contro i nerazzurri (3-1 al Meazza) mentre, l’Inter di Inzaghi, vuole riprendersi dopo il 3-1 subito in terra Friulana dall’Udinese. Palla al centro, fischia Massa e… partiti! Inizio scoppiettante dell’Inter, che gioca forse i migliori 35 minuti della stagione, trovando, al decimo del primo tempo, un goal che porta la firma di Edin Dzeko. Il dio del calcio però pare non essere d’accordo, non è questa la serata del cigno di Sarajevo e, prontamente, il VAR richiama Massa ed il goal viene annullato. 19 minuti dopo è ancora l’Inter a far gonfiare la rete ed in goal va proprio Federico Dimarco, in un momento d’oro dopo la grande prestazione in nazionale. La Roma si sveglierà dal suo torpore solo al 38′ dove un gran tackle di Spinazzola ed un traversone magico sempre dello stesso, si rivela un cioccolatino solo da scartare per Paulo Dybala, che trova la volée col mancino ed indossa di nuovo la maschera a San Siro. La Roma è in crescita e lo dimostrano le incursioni che arrivano da entrambe le fasce. Nel frattempo anche l’Inter non demorde ed è solo la traversa a dire di no a Calhanoglu da calcio piazzato, minuto 64. La vera svolta di una gara in perfetto equilibrio si ha al 75′, quando Pellegrini, su punzione, trova Smalling che di testa insacca Handanovic, è 2-1 Roma al Meazza. Smalling prende la penna e si iscrive al tabellino dei marcatori, ma il merito del goal è tutto di Lorenzo Pellegrini che, come sulla PlayStation, delinea un cross precisissimo che va a posarsi direttamente sulla nuca dell’ex-United. La gara terminerà così, successo giallorosso a Milano, tabù sfatato e tre punti. Lo Special One, come detto, non era in campo, ma un suo virgolettato molto colorito arrivato dal pullman, lascia intendere tutta la sua felicità. Non si può dire lo stesso per mister Simone, visibilmente amareggiato e che, addirittura, accusa il suo portiere e capitano per non aver effettuato nessuna parata nella gara terminata una mezz’ora prima. Inzaghi ora è sulla forca ed il suo boia potrebbe davvero esser stato José Mourinho.
Francesco Marigliani
