
Roma, novembre, tensione… -5. È decisamente iniziata la settimana del derby della capitale. Dopo aver smaltito i postumi di Lazio-Salernitana e Verona-Roma, le due squadre della capitale procedono con seduta di scarico e preparazione in vista dell’Europa League, che separa le romane dalla gara più importante della stagione. Il Derby è un cult, chi lo vince salva metà campionato, chi lo perde cala nel baratro e aspetta in silenzio la seconda sfida, col sangue tra le fauci e voglia di rivalsa. La Lazio, sprovvista di Milinković-Savić (diffidato, ndp), spera di recuperare il suo bomber e capitano Ciro Immobile, ai box da qualche settimana e che ieri ha parlato ai microfoni di radiosei ribadendo la sua voglia di esserci domenica. La Roma dovrà fare a meno di Paulo Dybala, assenza importante che Mou spera di colmare con il ritrovato Zaniolo (in goal contro il Verona), ed il capitano Pellegrini che, a meno di sorprese, partiranno insieme e cercheranno di aiutare Tammy Abraham a sbloccarsi. Non è comunque detto che la Joya debba rinunciare al match. Stando a quanto riportato dal Messaggero, l’argentino avrebbe messo nel mirino la partita di domenica, nonostante rimanga comunque difficile vederlo anche solo tra i convocati. Sarà Mou contro Sarri, Provedel contro Rui Patricio, Romagnoli contro Smalling e Luis Alberto contro Pellegrini. Si gioca per ribadire la propria posizione nel calcio italiano, si gioca per accumulare vantaggio sulla diretta rivale per la lotta europea. Ladies and gentlemen, mettetevi comodi sul vostro divano… benvenuti all’Olimpico, questa è Roma-Lazio.
Francesco Marigliani
