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Latina-Ostiamare, parla l’ex Giovanni Esposito: “Gara secca affascinante. L’Ostia può essere un’insidia”

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Pubblicato il 13 Agosto 2026

Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Latina e Ostiamare si preparano ad affrontarsi al Francioni in una gara secca di Coppa Italia, una sfida che metterà di fronte due realtà molto importanti della carriera di Giovanni Esposito. L’ex calciatore, che ha vestito entrambe le maglie, ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia di una partita che si preannuncia equilibrata e ricca di spunti.

“È un bell’effetto vedere due ex squadre che si affrontano in Coppa Italia, in una competizione così importante e ancora più affascinante perché è in gara secca, quindi c’è poco margine di errore», ha spiegato Esposito. «Sarà sicuramente una partita molto equilibrata e bella da vedere”.

Per Esposito, Latina e Ostiamare rappresentano due tappe significative di una carriera che gli ha lasciato ricordi profondi. “Sono due piazze che mi hanno lasciato qualcosa di importante dentro*, ha raccontato. In nerazzurro il ricordo più bello è legato alla conquista dei playoff in Serie D:” Latina mi ha lasciato un playoff vinto in D e una tifoseria molto calda ed esigente” .

 

Anche l’esperienza con l’Ostiamare occupa un posto speciale nei suoi ricordi. “Ho fatto un anno e mezzo bellissimo in una società sana” , ha raccontato Esposito, ricordando anche il particolare contesto vissuto dalla squadra. “Peccato solo per la tifoseria che è stata un po’ danneggiata perché non poteva assistere alle partite interne, però non ci hanno mai fatto mancare il loro affetto” .

 

Sul campo, quella squadra sfiorò una straordinaria impresa: “Il primo anno siamo andati vicinissimi a vincere il campionato, lottando con la Turris. Poi sappiamo tutti: il Covid ha fermato tutti i campionati e alla fine siamo arrivati secondi” .

 

Esposito guarda con attenzione anche al nuovo Ostiamare, neopromosso e protagonista di un mercato ambizioso. “Ha fatto due, tre, quattro colpi di mercato importanti”, ha sottolineato l’ex calciatore, citando anche uno dei volti nuovi del reparto offensivo: “Anche in fase offensiva ha preso Filippo D’Andrea, che secondo me è un ottimo attaccante”.

 

Tra gli acquisti più importanti c’è sicuramente Riccardo Brosco, elemento di grande esperienza. “Ha giocato in Serie A, a Bologna, e campionati importanti in categorie superiori”, ha ricordato Esposito. Il giudizio sull’ambizione del club biancoviola è quindi netto: “Anche l’Ostia ha allestito una squadra per fare qualcosa in più di un campionato di media classifica”.

 

Dall’altra parte ci sarà un Latina che vuole partire con il piede giusto dopo la finale di Coppa Italia Serie C raggiunta nella passata stagione. Esposito ha seguito da vicino il percorso della squadra nerazzurra: “Lo scorso anno il Latina è arrivato fino alla finale contro il Potenza. Ho assistito alle due partite ed è stato un peccato non riuscire ad alzare il trofeo proprio davanti ai propri tifosi”. Ora, però, la speranza è che il nuovo cammino possa portare nuovamente lontano: “Spero che una delle due faccia lo stesso percorso”.

Per Esposito, dunque, quella del Francioni sarà una sfida da non sottovalutare per nessuna delle due squadre. La gara secca aumenta inevitabilmente il peso di ogni episodio e l’Ostiamare, forte dei nuovi innesti e dell’entusiasmo per la promozione, può rappresentare una vera insidia per il Latina.

Oggi Esposito ha cambiato prospettiva, passando dal campo alla scrivania. L’ex calciatore lavora infatti con la Mes Sport Management, agenzia guidata da Lodovico Spinosi e Stefano Mauri: “È un’agenzia che lavora con squadre professionistiche e anche all’estero”.

Un passaggio che Esposito considera importante anche dal punto di vista personale: “È stato un passaggio importante, dal campo alla scrivania. Mi piace tanto fare questo lavoro perché è quello che mi è mancato un po’ quando ho intrapreso la strada da calciatore”.

Il suo nuovo ruolo gli ha permesso di osservare il mondo del calcio da una prospettiva diversa, mantenendo però ben chiaro quanto sia importante il supporto ai giocatori: “Avere una persona che ti gestisce fuori dal campo e ti fa capire come comportarsi e come agire nei momenti difficili, secondo me per un giocatore è fondamentale*.

Poi un passaggio su Nicolò Pannozzo, giovane portiere della Lazio, originale di Latina:Ha avuto una crescita importante dallo scorso anno ad oggi. È partito come terzo in Primavera 1 e nel giro di sei mesi è stato capace a ritagliarsi uno spazio importante arrivando fino alla panchina nel derby in Prima squadra con la Lazio e in finale di Coppa Italia contro l’Inter. È un ragazzo che sta facendo bene, deve continuare su questa strada e la cosa fondamentale è migliorarsi in allenamento e stare sempre con i piedi per terra.

E il rapporto con il calcio professionistico resta quindi fortissimo: “Al di là di questo, è un’agenzia che lavora bene sia in Italia che all’estero e ha rapporti con tutte le squadre”.

Latina-Ostiamare, dunque, non sarà soltanto una sfida di Coppa Italia. Sarà anche l’incrocio di due storie che Giovanni Esposito conosce bene e che, proprio per questo, guarda con particolare interesse. Una gara secca, senza appello, nella quale il Latina parte con l’obiettivo di confermare le proprie ambizioni, mentre l’Ostiamare proverà a sorprendere una squadra costruita per essere protagonista.

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