Dopo una telenovela durata mesi, le strade di Giacomo Parigi e del Latina si separano definitivamente. Il centravanti si trasferisce al Pescara a titolo definitivo. Saranno dunque gli abruzzesi a godersi l’ex bomber nerazzurro che, nella scorsa stagione, ha timbrato il cartellino ben 19 volte.
È proprio a suon di gol che l’attaccante toscano ha attirato su di sé l’interesse di numerosi club, tra cui Foggia, Catania, Ravenna, Salernitana e Spezia, oltre a tante altre società. Una situazione che ha spinto il Latina ad avanzare importanti richieste economiche, dalle quali il club pontino non ha mai inteso muoversi, dando un chiaro segnale di forza nei confronti delle società interessate e dello stesso giocatore, anche alla luce di un contratto che avrebbe legato Parigi ai nerazzurri fino a giugno 2027.
Proprio le elevate richieste economiche del Latina hanno fatto sì che, nonostante le pressioni del giocatore e del suo agente, la trattativa per la cessione si protraesse particolarmente a lungo. Diversi club si sono interessati al bomber aretino, senza però formalizzare offerte ritenute congrue rispetto alle pretese del direttore sportivo Condò.
Nelle ultime settimane si era fatto avanti con decisione il Ravenna, intenzionato a chiudere la trattativa. L’offerta da 350 mila euro, più bonus legati a gol e presenze, è stata però rispedita al mittente dal Latina.
Alla fine, ad avere la meglio è stato il Pescara di mister Buscé, che due anni fa ha già avuto modo di lavorare con Parigi ai tempi del Rimini. Il tecnico degli abruzzesi ha sempre messo in cima alla lista delle preferenze per l’attacco proprio l’attaccante toscano e, una volta ottenute le risorse dalla cessione di Antonio Di Nardo, ha puntato con decisione sul bomber nerazzurro, riuscendo a strapparlo alla concorrenza di quasi tutti i top club di Serie C.
Con i soldi incassati dalla cessione di Parigi, ora il direttore sportivo Condò dovrà trovare un degno sostituto, capace di dare una grossa mano a mister Volpe in un reparto offensivo che, al momento, è ancora privo di un vero e proprio rapace d’area.
