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“Le riflessioni del Mariglio” – C’è un unico re del mercato-

Avatar di Latina Report di Latina Report
Pubblicato il 4 Febbraio 2023

Cari lettori della rubrica del mariglio, oggi apre un nuovo spazio adibito alle riflessioni, che sarà e farà comunque parte del suddetto progetto.
L’argomento che più è stato richiesto è quello del calciomercato. Possiamo effettivamente parlare di un calciomercato di serie A, al quale partecipano solo poche squadre con grandi personalità alle spalle, e di un calciomercato di serie B, come quello visto nella sessione invernale? Beh la risposta è piuttosto ovvia, ed è impossibile negare l’evidenza. Quello che forse fa più scalpore è la politica trasferimenti attuata dal Chelsea e dal suo proprietario Todd Boehly. Molti di voi si saranno sicuramente chiesti come mai il Fair play finanziario non abbia colpito la società londinese dopo aver messo a segno colpi del calibro di Mudryk, Malo Gusto, Enzo Fernández… il Chelsea ha attuato una politica particolare nella propria campagna acquisti: ha deciso di spalmare ogni prezzo per un ammontare di più anni. Per esempio, se parliamo di Mudryk, l’ucraino ha firmato per otto anni e mezzo in un affare da 70 milioni di euro complessivi. Quindi questi 70 milioni saranno dilazionati per otto anni e mezzo allo Shakhtar Donetsk e così via per tutti gli altri giocatori acquistati. Ovviamente le polemiche non sono mancate ma, la cosa che ha probabilmente fatto ancor più scalpore, è che le regole della UEFA NON LO PERMETTONO. E dunque, come ha fatto Todd Boehly a rapinare così tanti club europei? Sfruttando una legge britannica che lo permette. La situazione riporta alla mente sicuramente quello che è successo alla Juventus con lo scandalo dei -15 punti in campionato. Sostanzialmente non c’è molta differenza con l’operato dell’imprenditore statunitense ma è la regola nazionale che cambia la situazione. Dal canto suo, la UEFA, si sta muovendo per diminuire la durata massima dei contratti a 5 anni, evitando altre situazioni stile Chelsea. A spese importanti come quella per Madueke o per Enzo Fernández, l’Italia ha risposto con il ritorno di Brekalo e lo sbarco dell’ex campione del mondo Florin Thauvin. La differenza è abissale ed è facilmente denotabile. La piega che sta prendendo il calcio è sempre più quella che preoccupa ogni tifoso e che avvicina molte grandi società all’idea quasi metafisica della SuperLega. Il progetto, tra l’altro, non è ancora stato soppresso ma è dormiente e la situazione attuale presagisce che possa tornare in auge molto presto.
Francesco Marigliani