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“La Rubrica del Mariglio” -Sarri batte Spalletti, tripudio biancoceleste al Maradona-

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Pubblicato il 5 Marzo 2023

Quando si parla di Napoli-Lazio sovvengono alla mente emozioni contrastanti. Riportano la testa a giocatori di un tempo ormai passato che, disegnando calcio, hanno scritto la storia di una rivalità iniziata ormai da diversi anni, nel segno del buon calcio e del rispetto reciproco. Le valanghe di goal di Higuaín e i trucchi di magia di Dries Mertens da una parte e le invenzioni di Ciro Immobile e Miro Klose dall’altra. Dei grandi, venerdì sera, c’era solo Ciro che, al Maradona, gioca quasi un derby personale ormai da diversi anni (originario di Torre Annunziata, ndp). La Lazio si presenta coi suoi migliori 11 nella casa della prima in classifica. Ha voglia di rivalsa. All’Olimpico, lo scorso settembre, vinsero i partenopei, tra le proteste dei laziali per un presunto rigore non assegnato dal VAR dopo un contatto tra Lazzari e Mario Rui nell’area azzurra. Dall’altra parte gli uomini di Spalletti sperano di allungare a +21 sulla seconda ed avvicinarsi sempre più a toccare lo scudetto. Animi bollenti, vecchie cicatrici non ancora rimarginate. Lo speaker, nel leggere la formazione degli ospiti, chiama un nome:”Maurizio Sarri”. Viene giù lo stadio, piovono fischi. Nel frattempo, l’abbraccio con Spalletti. Napoli-Lazio può cominciare. I biancocelesti sono più propositivi nei primi minuti e sfiorano il vantaggio con Vecino. Eroico il salvataggio di Di Lorenzo che evita l’1-0 a Meret battuto. La Lazio cresce, tiene botta, gestisce. La prima frazione si chiude in parità ma è nella seconda che bisogna alzare il volume della TV. Il Maradona canta, il Napoli prende coraggio e picchietta sulla porta di Provedel, ma le aquile sono due spanne sopra e, al minuto 67, bordata di Vecino da fuori area e la situazione è chiara: goal! La Lazio è avanti a Napoli contro la prima della classe. Ovviamente Osimhen & Co. non fanno sconti alla banda di Sarri e schiacciano gli avversari nella loro metà campo. Corner per il Napoli, minuto 78. Mischia in area, Osimhen prende la traversa ma la palla torna indietro e Kim conclude a botta sicura. La palla, però, non entra. Il motivo è uno ed uno solo: Ivan Provedel. Rimasto a terra a seguito della prima conclusione, con un riflesso felino schiaffeggia la palla ed evita un potenziale 1-1 azzurro. L’azione era poi stata dichiarata irregolare per un tocco di mano di Di Lorenzo, ma resta la grande parata del portiere ex Spezia. Finisce così al Maradona, la Lazio porta a casa tre punti nella tana del bianconiglio e si prende il merito di essere, al momento, l’unica squadra ad aver battuto il Napoli in casa nella stagione corrente. Un’impresa? Forse no. Dietro questa grande Lazio c’è la mano di Maurizio Sarri che, minuziosamente, prepara una partita perfetta, decidendo di arginare colui che ha le chiavi del centrocampo in casa Napoli, Lobotka. Patric annulla Osimhen, Immobile si sacrifica e non da riferimenti. Ma la vera intuizione riguarda l’autore del goal: spostato mediano, Vecino apporta fisicità e dinamismo alla manovra laziale, oltre a riuscire a trafiggere Meret con una gran botta dalla distanza. Vince, convince e diverte, Sarri batte il Napoli e si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa.
Francesco Marigliani