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Vincenzo, “Golden”

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Pubblicato il 2 Luglio 2023

“…e arriva lui, Vincenzo D’Amico”, intonava lo speaker della Lazio solo qualche anno fa, quando la società capitolina compiva 120 anni. Vincenzo D’Amico, simbolo di lazialità e del calcio pontino, si è spento ieri dopo una lunga lotta con il cancro, annunciata solo qualche mese fa. In molti si sono uniti al cordoglio della famiglia, compresa l’A.S. Roma, eterna rivale ma oggi sorella. Vincenzo D’Amico è stato la Lazio, una delle ultime bandiere in un mondo del calcio che si affacciava alla corruzione e alle grandi cifre, che spingevano i calciatori a lasciare le proprie squadre per mete più appetibili o semplicemente più gratificanti a livello economico. Alla Lazio lo chiamavano “Golden”, un ragazzo che quando la banda Maestrelli vinse il primo scudetto non aveva nemmeno l’età giusta per votare. Da piccolo si vocifera tifasse Juve ma sarà la Lazio a divenire la sua casa. Sono 338 le volte in cui è sceso in campo con l’aquila sul petto, condite da 51 centri. Non era un centrocampista col vizio del goal, ma era comunque in grado di stregare l’avversario con la magia dei suoi dribbling. Vincenzo D’Amico era la Lazio e, in qualche modo, la Lazio è stata Vincenzo D’Amico a cavallo tra gli anni ’70-’80. Possiamo definire “Golden” come un vero funambolo dentro e fuori dal campo. Guy Chiappaventi, autore di “Pistole e Palloni”, racconta nel libro dedicato agli eroi del ’74 un episodio che lo vede protagonista, insieme a Maestrelli e al compagno di stanza, Renzo Garlaschelli: “I due sono andati al cinema e, dopo, in una pizzeria al taglio. Lui ha in mano il corpo del reato, una fetta di pizza con la mozzarella.
<<Cosa stai mangiando?>>, gli chiede Maestrelli
<<No, niente>>, risponde D’Amico, in pieno dribbling gastronomico.
<<Come sarebbe a dire niente. E quella che hai in mano, che cos’è?>>
<<Questa non è per me, è per un amico>>
Maestrelli chiuse un occhio”
Nella partita più importante, a Vincenzo non è riuscito quel gioco di gambe, quella giocata che gli avrebbe permesso di vincere il match della Vita. All’età di 68 anni, il calcio perde un’altro eroe degli anni ’70 che, con il suo modo di giocare, ha segnato un’intera generazione.

Latina Crew esprime il proprio cordoglio in merito alla morte di Vincenzo D’Amico. Verrà osservato un minuto di silenzio per ricordare una grande bandiera del calcio pontino prima del “Latina Crew and Friends”.
Francesco Marigliani