Il conto alla rovescia sta per terminare. Domenica 23 agosto alle ore 18:00, allo stadio Domenico Francioni, il Latina farà il proprio esordio nel nuovo campionato di Serie C contro il Pineto. Per i nerazzurri sarà subito un test interessante contro una formazione che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nella categoria e che durante l’estate ha cambiato molto, affidandosi a un nuovo allenatore e inserendo diversi giocatori di livello.
Quella che arriverà a Latina è una società ormai alla quarta stagione consecutiva tra i professionisti. Il Pineto ha costruito la propria crescita attraverso una linea piuttosto precisa: sostenibilità, valorizzazione dei giovani e ricerca di calciatori sui quali costruire patrimonio tecnico. Un progetto che nella scorsa stagione ha portato gli abruzzesi fino al settimo posto nel Girone B e alla qualificazione ai playoff.
In estate, però, è iniziato un nuovo ciclo. Dopo Ivan Tisci, il club ha affidato la panchina a Enrico Barilari, tecnico ligure classe 1974 con esperienze alla guida di Sestri Levante, Sorrento e Foggia. La scelta non è casuale: Barilari ha lavorato a lungo anche nei settori giovanili e condivide la filosofia societaria basata sulla crescita e sulla valorizzazione dei calciatori.
Come gioca il nuovo Pineto
Uno degli aspetti più interessanti del Pineto è proprio l’identità che Barilari sta cercando di costruire. Il tecnico non sembra intenzionato a legarsi rigidamente a un unico modulo: nella propria presentazione ha spiegato di voler lavorare soprattutto su principi, mentalità e capacità dei giocatori di adattarsi a sistemi differenti. La squadra può quindi disporsi con una difesa a tre oppure a quattro a seconda delle esigenze della partita.
L’obiettivo è avere un Pineto giovane, dinamico e propositivo, capace di giocare il pallone ma soprattutto di aumentare rapidamente il ritmo una volta trovato spazio. Gli esterni hanno un ruolo importante e la rosa è stata costruita con diversi giocatori rapidi e tecnici proprio per aumentare le soluzioni offensive.
Una prima indicazione concreta è arrivata dall’esordio ufficiale in Coppa Italia Serie C contro il Gubbio, terminato con la sconfitta per 2-1. Barilari ha scelto il 3-5-2, con Tonti tra i pali; Alessandretti, Frare e Ienco in difesa; Scheffer Bracco e Pistillo sulle corsie; Oliva, Lombardi e Germinario in mezzo; Forte e Vigliotti in attacco.
Il Pineto ha mostrato immediatamente la volontà di giocare in verticale: dopo appena quaranta secondi Oliva aveva già trovato lo spazio per servire Pistillo alle spalle della difesa. Nel corso del primo tempo, però, il Gubbio è riuscito a limitare gli abruzzesi e a passare in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La partita è cambiata nella ripresa con l’ingresso di Marco Delle Monache, capace di trovare il gol dell’1-1 appena due minuti dopo essere entrato. Il Gubbio ha poi conquistato la qualificazione sfruttando un errore della retroguardia biancazzurra, con Minta autore della rete decisiva.
Il risultato ha quindi evidenziato una squadra ancora da perfezionare nei meccanismi, cosa inevitabile considerando i tanti cambiamenti effettuati durante l’estate, ma anche un Pineto che dispone di parecchie soluzioni individuali, soprattutto dalla metà campo in avanti.
Delle Monache, il talento da tenere d’occhio
Tra i nuovi acquisti il nome che probabilmente incuriosisce maggiormente è quello di Marco Delle Monache.
Esterno offensivo classe 2005, è arrivato dal Lecce in prestito con diritto di riscatto. Cresciuto nel settore giovanile del Pescara, ha debuttato giovanissimo tra i professionisti e successivamente ha vestito anche le maglie di Sampdoria, Vicenza e Potenza, oltre ad aver fatto parte delle Nazionali giovanili italiane.
È un giocatore rapido, tecnico e capace di creare superiorità nell’uno contro uno. Contro il Gubbio è bastato il suo ingresso all’intervallo per dare un’altra imprevedibilità all’attacco di Barilari: al 47′ ha realizzato la rete del momentaneo pareggio.
Per il Latina potrebbe essere uno dei principali osservati speciali, soprattutto qualora Barilari decidesse di concedergli spazio dal primo minuto.
Guadagni porta esperienza e velocità
Altro innesto importante è Giuseppe Guadagni, arrivato a titolo definitivo dal Picerno e legatosi al Pineto con un contratto biennale.
Classe 2001, cresciuto nel settore giovanile del Napoli, nonostante l’età ha già accumulato una grande esperienza in Serie C, con circa 180 presenze nella categoria tra Paganese, Avellino, Recanatese, Lucchese, Sorrento, Siracusa e Picerno.
Può essere utilizzato su entrambe le corsie offensive e offre a Barilari caratteristiche ben precise: velocità, attacco della profondità e capacità di creare pericoli quando la partita si apre.
Anche contro il Gubbio il suo impatto è stato evidente: entrato già durante il primo tempo al posto dell’infortunato Oliva, è stato protagonista dell’azione che ha portato al pareggio di Delle Monache. Una combinazione che dà già un’indicazione al Latina su quali possano essere le principali armi offensive degli abruzzesi.
Oliva, talento e qualità in mezzo al campo
Molto interessante anche l’acquisto di Marco Oliva, centrocampista classe 2005 preso a titolo definitivo dopo l’esperienza con il Foggia.
Cresciuto nella Lazio, Oliva si era già messo in evidenza nelle categorie giovanili biancocelesti prima di trasferirsi al Modena. Con la Primavera emiliana, indossando anche la fascia di capitano, ha chiuso una stagione con numeri importanti: 10 gol e 9 assist, guadagnandosi anche l’esordio in Serie B.
È un profilo che rappresenta perfettamente il modello Pineto: giovane, ma già con qualità tecniche importanti e margini di crescita. Non a caso Barilari lo ha subito inserito tra i titolari nella prima partita ufficiale.
Il suo problema fisico contro il Gubbio lo ha costretto a lasciare il campo dopo circa venti minuti e le sue condizioni saranno quindi uno degli aspetti da valutare in vista del Francioni.
Scheffer Bracco e Alessandretti, altri due investimenti importanti
Sulle corsie il Pineto ha investito anche sull’argentino Mateo Scheffer Bracco, classe 2004 acquistato a titolo definitivo dalla Carrarese.
È un giocatore particolarmente duttile, caratteristica molto utile nel calcio di Barilari: può ricoprire più posizioni e nel 3-5-2 visto contro il Gubbio è stato impiegato come esterno a tutta fascia sulla destra.
Anche la difesa è stata rinforzata. Giovanni Alessandretti, classe 2001, è arrivato a titolo definitivo dopo l’ultima stagione con il Teramo. Cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli, ha maturato esperienze anche con Recanatese, Giulianova e L’Aquila. Barilari sembra avergli immediatamente affidato un ruolo importante, schierandolo titolare nel terzetto difensivo contro il Gubbio.
D’Orazio, esperienza da Serie B
Se molti degli acquisti seguono la linea verde della società, il Pineto ha voluto inserire anche giocatori in grado di dare esperienza a un gruppo molto giovane.
Il nome più evidente è quello di Tommaso D’Orazio, classe 1990 arrivato ad agosto dopo la lunga esperienza con il Cosenza. Un innesto di spessore per la Serie C: D’Orazio porta con sé numerose stagioni tra Serie B e Serie C e può garantire esperienza, personalità e affidabilità sulla corsia sinistra.
Contro il Gubbio è già entrato nella parte finale della partita e con il passare delle settimane potrebbe diventare un elemento importante nello scacchiere di Barilari.
Di Renzo torna al Francioni da ex
La sfida avrà un sapore particolare anche per Giovanni Di Renzo.
Il difensore centrale è stato acquistato a titolo definitivo dal Venezia e ha firmato un biennale con gli abruzzesi. Per i tifosi nerazzurri è un nome conosciuto: Di Renzo ha infatti già vestito la maglia del Latina, prima di proseguire il proprio percorso in Serie C anche con la Vis Pesaro.
Il suo eventuale impiego al Francioni rappresenterebbe quindi uno dei temi nella partita che aprirà il campionato delle due squadre.
Un Pineto diverso e ancora da scoprire
Quello che affronterà il Latina sarà dunque un Pineto profondamente rinnovato. La società ha mantenuto la propria filosofia, ma durante l’estate ha aumentato le alternative a disposizione dell’allenatore inserendo giovani di grande prospettiva e giocatori già affermati nella categoria.
Delle Monache rappresenta probabilmente il talento con maggiore capacità di accendere la partita attraverso una giocata individuale; Guadagni aggiunge velocità ed esperienza; Oliva qualità alla mediana; Scheffer Bracco duttilità sulle corsie. Dietro, Alessandretti e Di Renzo hanno aumentato le alternative, mentre l’arrivo di D’Orazio ha portato quell’esperienza che può risultare fondamentale nell’arco di una stagione.
Dal punto di vista tattico, Barilari sta costruendo una squadra difficile da fotografare con un solo sistema. Il 3-5-2 visto contro il Gubbio potrebbe essere soltanto una delle soluzioni, perché il tecnico ha dichiarato chiaramente di voler partire dalle caratteristiche dei propri giocatori e dai principi di gioco piuttosto che dal modulo.
Per il Latina sarà quindi necessario prepararsi ad affrontare una formazione capace di cambiare struttura, con esterni rapidi e diversi giocatori in grado di attaccare gli spazi.
La sconfitta in Coppa Italia ha mostrato che il nuovo Pineto deve ancora trovare continuità ed equilibrio, ma ha evidenziato allo stesso tempo il potenziale della rosa costruita durante l’estate.
Domenica al Francioni il Latina dovrà quindi partire subito forte: il campionato si apre contro un Pineto giovane, ambizioso e con diversi elementi in grado di fare la differenza in Serie C.
